Ritratto di una Fotografa.

 

 

Ci sono fotografi che nel loro modo di vedere ciò che li circonda attraverso i loro scatti, spesso scelgono una direzione specifica, una strada ben precisa.
Altri invece fanno del mondo la loro arena, il posto in cui sentrisi liberi di osservare ogni cosa, di mettersi in gioco, di misurare la propria
sensibilità con differenti modalità espressive e tecniche.
Monica Cordiviola appartiene a questa seconda categoria di fotografi.
Una frase che potrebbe descrivere benissimo la sua fotografia è questa: sincerità senza compromessi.

Monica osserva tutto, osa, sperimenta, cerca, sorprende se stessa e chi osserva i suoi lavori.
Va detto innanzi tutto che il suo modo di fotografare è difficilissimo.
Scegliere di essere continuamente sul “filo del rasoio” richiede coraggio e forza.

Abbracciare una libertà espressiva così grande è davvero “per pochi adatti al cielo”.

Monica vola alto, rifiutando regole, senza compromessi.
Scatta bellissimi ritratti femminili, spesso ambientati, il cui messaggio a volte graffiante e provocatoriamente erotico, colpisce forte.
In altri scatti invece Monica ritrova il sentimento delicato, la sensualità sfiorata, la bellezza dell’attimo di luce, dell’espressione unica.
Insomma, la Donna in tutte le situazioni della vita in cui lei si riconosce, o che vuole esplorare, senza paura di perdersi.

Mai scontata o banale, Monica stupisce sempre. I suoi scatti sono emozioni. Le emozioni non hanno catalogo o regole.
Una volta Camille Pissarro, uno dei grandi padri dell’impressionismo disse:
Le regole dell’impressionismo sono le più facili del mondo. Applicarle però è la cosa più difficile del mondo“.

Una frase che potrebbe benissimo essere applicata anche alla fotografia di Monica Cordiviola.